“Palazzo Frisini: dal degrado alla riqualificazione” – Incontro pubblico a Taranto il 21 settembre
In un appuntamento dedicato al recupero urbano e alla valorizzazione del patrimonio storico di Taranto, si torna a parlare di Palazzo Frisini, l’imponente edificio d’epoca in via Mazzini che, nato come brefotrofio e poi sede di istituti professionali e scolastici, dopo anni di abbandono oggi è al centro di un importante progetto di riqualificazione urbana per farlo diventare una residenza universitaria.
Il convegno Palazzo Frisini: dal degrado alla riqualificazione si terrà, alle ore 17.00 di lunedì 21 settembre, presso l’Auditorium Calliope (Palazzina BAC D2), situato nel Parco della Musica in Via Di Palma a Taranto.
L’iniziativa è organizzata, con il patrocinio del Comune di Taranto, dalla Associazione Italia Nostra – Sezione di Taranto con il contributo della APS Orizzonte Cultura 2.0 e della Delegazione di Taranto AICC (Associazione Italiana di Cultura Classica) e in collaborazione con Calliope.
I lavori, introdotti e moderati da Nella Abruzzese, Presidente da Italia Nostra – Sezione di Taranto, saranno aperti dai saluti istituzionali di:
- Giovanni Patronelli, Assessore all’Urbanistica del Comune di Taranto,
- Rodolfo Sardone, Dirigente Struttura Ricerca Innovazione e Trasferimento (ASL Taranto),
- Francesca Poretti, Presidente Delegazione di Taranto AICC.
Seguiranno gli interventi tecnici e culturali di:
- Antonietta Dell’Aglio, già archeologa SABAP,
- Mina Chirico, Presidente APS Orizzonte Cultura 2.0,
- Augusto Ressa, già architetto SABAP,
- da remoto, Giovanni Multari, Studio Corvino+Multari e Ordinario di progettazione Architettonica e Urbana all’Università di Napoli Federico II.
Il tema dell’incontro si inserisce a pieno titolo nelle attività di tutela, promozione e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico nazionale attraverso azioni concrete di sensibilizzazione e conoscenza dei beni culturali portate avanti da Italia Nostra. L’incontro pubblico racconterà Palazzo Frisini, un edificio che ha un profondo valore storico e sociale per la città di Taranto, le sue sale, vuote e abbandonate all’incuria, risuonano ancora del vagito di neonati non voluti, di risate di bambini in divisa, di ragazzi avviati precocemente ai lavori manuali e da troppo tempo attendono di tornare a vivere all’interno del quartiere.
Dopo decenni di abbandono l’immobile è al centro di un grande progetto di riqualificazione promosso da ADISU Puglia e dalla Regione, la sua prevista destinazione a residenza universitaria diventa un immaginario ponte con un tempo antico.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
