Si procede all'approvazione dei Piani di Zona
Procede a ritmi serrati il percorso per l’approvazione dei Piani Sociali di Zona: 10 piani di zona già approvati, 17 Ambiti hanno indetto le conferenze dei servizi per l’approvazione dei Piani, 18 Ambiti territoriali diffidati ad adempiere dalla Giunta Regionale.
Sono così saliti a 10 i piani sociali di zona 2010-2012 approvati con la nuova modalità della Conferenza di servizi, introdotte dal Piano Regionale Politiche Sociali di cui alla Del. G.R. n. 1875/2009: Galatina nel dicembre 2009, Mesagne, Maglie, Ostuni, Lecce, Poggiardo, Gallipoli (con la CdS in corso di conclusione), Troia e Conversano nel gennaio 2010, Putignano nei primi giorni di febbraio 2010.
Sono già calendarizzate entro il mese di febbraio 2010, in ordine di svolgimento, le Conferenze dei Servizi dei seguenti ambiti territoriali: Gagliano del Capo, Triggiano, Taranto, Barletta e Corato, Gioia del Colle, Casarano, Altamura e Molfetta, Brindisi e Campi Salentina, Foggia e Manfredonia, Nardò e Manduria, Andria e Trani.
Nella seduta del 2 febbraio scorso la Giunta Regionale ha adottato la Del. G.R. n. 280 per diffidare gli ambiti territoriali che a fine gennaio risultavano, da un puntuale monitoraggio condotto sul territorio, in grave ritardo rispetto ad almeno una delle fasi del percorso per l’approvazione del rispettivo Piano Sociale di Zona.
Gli ambiti che sono stati diffidati sono i seguenti. Per la provincia di Bari: Bitonto, Modugno, Grumo Appula, Bari, Mola di Bari. Per la provincia di Taranto: Martina Franca, Ginosa, Grottaglie, Massafra. Per la provinc ia di Lecce: Martano. Per la provincia di Brindisi: Francavilla Fontana. Per la provincia BAT: Margherita di Savoia e Canosa di Puglia. Per la provincia di Foggia: Cerignola, San Marco in Lamis, Lucera, Vico del Gargano, San Severo.
Secondo quanto previsto dall’art. 19 del Regolamento Regionale n. 4/2007, applicato per la prima volta proprio con il nuovo ciclo di programmazione sociale, la diffida concede ulteriori 30 giorni agli Ambiti territoriali inadempienti, per completare i percorsi che sono risultati in ritardo. Scaduto questo ulteriore termine la Giunta Regionale provvederà a nominare il commissario ad acta per ciascun Ambito territoriale con il mandato specifico ad adempiere in relazione allo stato dell’arte di ciascun Ambito.

